Fauna

Le principali specie faunistiche dell’area

L'area e la sua fauna


L’area, oltre che per le specie vegetali, è di grande importanza per la fauna, tanto per specie stazionarie quanto per specie migratrici che, numericamente, sono le maggiori. L’importanza risiede principalmente nella presenza di habitat naturali e, anche, nella vicinanza al mare, la loro presenza ha garantito la sopravvivenza delle specie stazionarie altrove scomparse.

La localizzazione geografica, strategica nella dinamica migratoria dell’avifauna, determina presenze a carico degli habitat esistenti maggiormente significative rispetto a quelle di aree con equivalenti potenzialità ambientali ma con posizione meno favorita.

Passando in rassegna le specie di maggiore interesse conservazionistico e naturalistico troviamo tra i rettili: il cervone Elaphe quatuorlineata, il colubro leopardiano Elaphe situla, la luscengola Chalcides chalcides ed il ramarro Lacerta bilineata.

Le varie specie


Tra gli uccelli sono specie nidificanti: il Gheppio Falco tinnunculus, il Barbagianni Tyto alba, la Civetta Athene noctua, il Gufo comune Asio otus e la Calandrella Calandrella brachydactyla.

Tra le specie migratrici: il Falco pecchiaiolo Pernis apivorus, l’Albanella pallida Circus macrorus, l’Albanella minore Circus pygargus, il Grillaio Falco naumanni, il Falco cuculo Falco vespertinus, il Calandro maggiore Anthus, il Calandro Anthus campestris, il Culbianco Oenanthe oenanthe, la Monachella Oenanthe ispanica e il Passero solitario Monticola solitarius.

L’area è quindi un sito riproduttivo per alcune specie ed un sito trofico per tutte. Per garantire la conservazione della naturalità presente e aumentare la recettività faunistica dell’area è necessaria un’adeguata gestione che sia attiva e non esclusivamente conservativa, che preveda cioè, interventi di ripristino ambientale negli ambiti degradati ed attività ecologicamente compatibili.