Flora

Le principali specie floristiche dell’area

Aurinia leucadea (Guss.) Koch (Alisso di Leuca)


Descrizione: pianta grigio-tomentosa alta 20-40 cm, con fusto bruno-chiaro legnoso. Foglie basali in rosetta ricca, di 1-1,5 x 5-12 cm, oscuramente dentellate sul bordo, ottuse; foglie cauline da lineari a lineari spatolate, 2-4 x 18-25 mm. Racemi brevi di 3-6 cm, riuniti in corimbo foglioso; sepali di 4 mm; petali gialli di 6 mm. Frutto: siliquetta discoidale, spesso tinta di violetto, di diametro di 6-10 mm; seme di 4 mm di diametro, rosso ferrugineo circondato da un’ala larga 1-1,5 mm, che a maturità è ferruginea nella metà interna, ialina nella metà esterna.

Problemi conservazionistici nel sito: Aurinia leucadea è specie rupicola e pertanto vive abbarbicata su rocce e rupi e non è soggetta a rischi derivanti da pascolo e incendio.

Campanula versicolor Awkins (Campanula pugliese)


Descrizione: pianta perenne, glabra e glauca con latice bianco, alta 20-40 cm; rizoma verticale, spugnoso (largo oltre 1 cm), fusto eretto. Foglie basali coriacee, lungamente picciolate, da ovali a cordate, a denti ghiandolosi; foglie cauline superiori sessili, cuneiformi. Infiorescenza breve, terminale, compatta, densa; calice con 5 denti sottilmente lanceolati, lunghi fino a 4 mm, corolla gamopetala, azzurra internamente con 5 chiazze basali più scure, lunga 15-20 mm. Il frutto è una capsula.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie rupicola e pertanto vive abbarbicata su rocce e rupi e non è soggetta a rischi derivanti da pascolo e incendio.

Carum multiflorum (Sm.) Boiss. (Kümmel di Grecia)


Descrizione: pianta erbacea perenne alta 40-70 cm, con fusti cilindrici, glabri, ramosi. Foglie basali con lamina a contorno triangolare, tanto lunga che larga (10-20 cm), 3-4 pennatosetta con segmenti di 3° ordine a perimetro lanceolato (3 x 5 mm ca.) con 1-2 denti arrotondati lunghi 1 mm su ciascun lato; segmenti di ogni ordine con inserzione regolarmente opposta. Ombrelle numerose a 15-20 (5- 28) raggi; brattee numerose di 1-2 x 5-10 mm, persistenti, rivolte verso il basso; petali bianchi di 1 mm. Frutto di 2-3 mm con stili patenti.

Problemi conservazionistici nel sito: Carum multiflorum è specie rupicola e pertanto vive abbarbicata su rocce e rupi e non è soggetta a rischi derivanti da pascolo e incendio.

Umbilicus chloranthus Heldr. e Sart ex Boiss. (Ombelico di Venere verdastro)


Descrizione: pianta perenne, spessa e carnosa, alta 10-35 cm, con scapo eretto o ascendente, spesso flessuoso. Foglie a contorno circolare, molto spesso peltate. Infiorescenza a racemo terminale con fiori di 3-4 mm, campanulati o subglobosi, patenti o volti verso il basso; carpelli bruscamente ristretti e molto corti con portamento deflesso. Frutto: follicolo.

Problemi conservazionistici nel sito: Umbilicus cloranthus è specie rupicola e pertanto vive abbarbicata su rocce e rupi e non è soggetta a rischi derivanti da pascolo e incendio.

Micromeria canescens (Guss.) Bentham (Issopo villoso)


Descrizione: pianta a cespuglio di 15-25 cm, bianco-lanosa o ispida per peli patenti di 0,5-1,2 (1,5) mm. Foglie ovato-acuminate (3-4 x 5-7 mm) a lanceolato-lineari (2 x 10-15 mm). Verticillastri glomeruliformi, multiflori, calice con tubo di 2 mm e denti lineari 1,5-2,5 mm; corolla lunga 5 (6) mm.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di gariga ed è vulnerabile agli incendi.

Onobrychis alba (W. et K.) Desv. subsp. echinata (Guss.) P. W. Ball. (Lupinella bianca)


Descrizione: pianta erbacea perenne grigio-tomentosa, alta 40-70 cm; fusto legnoso, coperto da guaine rossastre, con rami ascendenti o prostrati. Foglie composte con segmenti ellittici, troncatomucronati all’apice. Infiorescenza racemosa lunga, compreso il peduncolo, 4-6 volte la foglia ascellante, lungamente nuda in basso; calice con denti lunghi 3-4 volte il tubo; corolla bianco-rosea con una chiazza purpurea sul vessillo. Frutto: legume con denti di 3 mm.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di gariga ed è vulnerabile agli incendi.

Scrophularia lucida L. (Scrofularia pugliese)


Descrizione: pianta erbacea perenne alta 20-40 cm, con fusto legnoso alla base, glabro, irregolarmente angoloso. Foglie inferiori lunghe 5-10 cm, bipennatosette, con segmenti ovali larghi 2-4 mm; foglie cauline più corte e più strette. Fiori in un’infiorescenza ricca e terminale; fiori rosso porpora, calice di 4 mm con lacinie arrotondate e bordo membranoso largo 0,5-1 mm, lacerato; corolla lunga 7 mm; 4 stami fertili e 1 sterile reniforme. Frutto: capsula subsferica di 5 mm di diametro, con mucrone di 2-3 mm.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie rupestre e non corre pericolo di scomparsa.

Thymus spinulosus Ten. (Timo spinosetto)


Descrizione: pianta perenne erbacea alta da 5 a 20 cm. Fusti legnosi suberetti o striscianti e radicanti ai nodi; pelosità formata da peli brevi appressati, peli riflessi di 0,6 mm e singole ciglia allungate. Foglie lineari a lineari-spatolate (1-1,7 x 6-10 mm) 4-6 volte più lunghe che larghe, subglabre o poco pelose, nervi robusti. Infiorescenza subsferica o allungata (1-10 cm); calice 3,5-5 mm con denti superiori di 1,2-1,5 mm; corolla 5-6 mm.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di gariga ed è vulnerabile agli incendi. Sono specie di interesse comunitario comprese nell’elenco dell’Allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE.

Stipa austroitalica Martinovsky subsp. austroitalica (Lino delle fate meridionale)


Descrizione: pianta cespugliosa perenne alta fino a 60 cm. Getti sterili con foglie lunghe fino a 40 cm, guaine delle foglie inferiori glabre o brevemente pelose; ligule basali 0,5-2,5 mm, pelose, brevemente cigliate al margine; ligule del culmo 3-5 mm; lamine fogliari esternamente glabre e lisce, solo nella parte prossimale a volte pelose e scabre, internamente pelose e scabre. Pannocchia lunga 10-15 cm, glume subeguali di 3-7 cm, lemmi (16)-17-19-(20) mm con la linea dorsale nulla e le subdorsali maggiori della metà del lemma, R=0,60; linee ventrali giungenti alla base della resta dove a volte terminano in due brevi orecchiette di 0,2-0,3 mm. Reste (210)-260-290-(320) mm, con la colonna liscia e glabra e seta con peli di 4,5-5 mm.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi. Sono specie protette dall’Appendice I della Convenzione Internazionale CITES.

Anacamptis pyramidalis (L.) Rich. (Orchide piramidale)


Descrizione: stelo gracile, alto fino a 60 cm, con foglie lineari o oblungo-lanceolate, le inferiori eretto-patenti, le superiori più brevi e abbraccianti. L’infiorescenza è molto densa e allungata dapprima conica, poi ovale a maturità, con molti fiori piuttosto piccoli, di colore rosato, a volte più scuri. Il sepalo mediano è connivente a casco con i petali, i sepali laterali sono patenti. Il labello è tribolato con i lobi quasi uguali, con lamelle basali longitudinali. Lo sperone è filiforme e della stessa lunghezza dell’ovario. Il fiore è perfettamente adattato all’impollinazione da parte delle farfalle.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi.

Ophrys bertolonii Moretti (Ofride di Bertoloni)


Descrizione: fusto eretto di 12-35 cm, con foglie oblungo-lanceolate. L’infiorescenza è lassa, pauciflora, con brattee più lunghe dell’ovario. I sepali sono generalmente rosei, a volte biancastri o porporini con nervatura centrale verdina, ovato-lanceolati con apice ottuso. I petali sono più corti, di colore più intenso, con margini ciliati, lineari-lanceolati. Il labello è intero, di larga macula lucida bluastra, in posizione centrale. Si presenta convesso e ripiegato in avanti a forma di sella. L’apicolo è giallo-verdastro ripiegato all’insù. Il ginostemio è allungato, rivolto obliquamente in avanti con la cavità stigmatica quadrangolare più alta che larga con rostro corto e acuto.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendin.

Ophrys lutea Cav. subsp. lutea (Ofride gialla)


Descrizione: fusto alto da 5 a 40 cm, eretto, spesso leggermente flessuoso, di colore verdino. Possono trovarsi da 1 a 6 fiori, grandi, con brattee più lunghe dell’ovario. I sepali laterali sono patenti o leggermente ricurvi in avanti, quello centrale è ricurvo sul ginostemio. I petali sono più corti dei sepali, troncati all’apice e, spesso, presentano margini ondulati. Il labello è tondeggiante, con bordo giallo vivo e il lobo centrale poco distinto dai laterali.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi.

Orchis collina Banks et Sol. ex Russel (Orchidea a sacco)


Descrizione: fusto eretto, alto da 10 a 35 cm, superiormente di colore brunastro. Le foglie possono essere da 3 a 10, quelle inferiori addensate alla base, ovato-lanceolate e le superiori più piccole e guainanti. L’infiorescenza è subcilindrica con 4-15 fiori, con brattee lanceolate, bruno-violacee, quelle inferiori più lunghe del fiore. I sepali e i petali sono bruno-verdastri, il sepalo centrale e i petali sono conniventi e ricurvi sul ginostemio, con i sepali laterali oblunghi e patenti. Il labello è intero, a volte crenulato, tanto largo quanto lungo, con colorazione variabile da rosso-violaceo vinoso a verde-biancastro, con fauce bianca.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi.

Orchis coriophora L. (Orchidea cimicina, Cimiciattolo)


Descrizione: pianta alta fino a 40 cm, con foglie basali lineari-lanceolate e caulinari guainanti. L’infiorescenza è densa e cilindrica, con molti fiori piuttosto piccoli di colore che varia da biancoverdastro a rosa e a rosso-violaceo. I tepali sono conniventi a elmo; il labello si presenta diviso in tre lobi, di cui quello centrale è più lungo e con base più chiara e chiazzata di macchie porporine. Lo sperone è di forma conica arcuato verso il basso.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi.

Orchis morio L. (Orchidea minore)


Descrizione: specie con fusto piuttosto robusto, spesso soffuso di violetto, che raggiunge al massimo 40 cm. Le foglie si presentano basali a rosetta, lanceolate, immacolate e quelle caulinari sono guainanti. L’infiorescenza è densa e corta, con fiori da rosa a rosso-violaceo. I tepali sono conniventi a casco, di colore variabile e con striature verdi. Il labello si presenta allargato, scarsamente trilobato, da quasi piano a decisamente ripiegato in senso longitudinale con la parte basale punteggiata di macchie porporine. Lo sperone è cilindrico.

Problemi conservazionistici nel sito: è specie di pseudosteppa ed è vulnerabile agli incendi.

Serapias vomeracea (Burm.) Briq subsp. vomeracea (Serapide maggiore)


Descrizione: Pianta eretta piuttosto robusta, alta fino a 55 cm, con foglie lanceolate-lineari, carenate. Le brattee sono lunghe e acuminate. L’infiorescenza è allungata, piuttosto rada con fiori grandi. Il casco tepalico è obliquo e si estende verso l’alto con sepali coalescenti e petali orbicolari scuri alla base. Il labello è munito di due callosità porporine alla base, diviso in epichilo, piuttosto nascosto nel casco, ed epichilo lanceolato-acuto, pendulo di colore da ocra a rosso-bruno con lunghi peli chiari al centro e alla base.